Le prove dell’esame di stato assistente sociale albo B (parte 2)

Questo post segue a le prove dell’esame di stato assistente sociale albo B (parte prima)

La prova orale: questa prova può essere la terza o la quarta dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di assistente sociale, dipende dalla sede. Ad esempio a Torino è la terza, a Milano è la quarta. La prova orale consiste in un’interrogazione orale in cui generalmente vi chiedono innanzitutto di correggere gli scritti. Pertanto, se le prove scritte sono andate bene non dovrete preoccuparvi molto, mentre se sono andate male rivedete molto bene tutto ciò che credete di aver sbagliato o di non aver inserito nello scritto perché sicuramente vi verrà chiesto all’orale! Come dice il decreto possono chiedervi dell’esperienza di tirocinio: siate pronti a fare collegamenti tra la teoria del servizio sociale e la pratica che avete osservato/sperimentato. Possono chiedervi la legislazione: rivedete bene le leggi del settore in cui avete fatto tirocinio e date un’occhiata a quelle degli altri settori, nonché a quelle trasversali.

Prova pratica: la prova consiste nello spiegare alla commissione come vi comportereste se vi trovaste di fronte al caso che vi propongono. In ogni sede vi sono regole diverse: le sedi con pochi candidati generalmente tengono conto dell’ambito in cui avete svolto il tirocinio. A Torino, ad esempio, generalmente interrogano su un caso relativo alla vostra area di tirocinio. Nelle sedi con molti candidati, invece, questo non è possibile e pertanto dovrete essere preparati un po’ su tutti i settori.
Di norma vi consegnano la traccia del caso,vi lasciano circa 10-15 minuti per riflettere (in genere mettono a disposizione un foglio e una penna per gli appunti) e poi sarete convocati. Prospettare la risoluzione di un caso non significa solo dimostrare alla commissione di conoscere tutte le possibili prestazioni elargibili in quella specifica situazione. NOI NON SIAMO SEMPLICI EROGATORI DI PRESTAZIONI. E d’altra parte credo che nessuno si aspetti che conosciate tutte le prestazioni e i servizi possibili in tutti i settori d’intervento in ogni situazione. Nessuno saprebbe farlo e per questo ogni assistente sociale lavora in uno specifico ambito di competenza. Ciò che è invece importante è dimostrare di avere padronanza del procedimento metodologico, che è lo stesso in ogni situazione, che si tratti di un caso singolo o di interventi a valenza collettiva. Come linee guida può essere importante tenere a mente: di quale problema/difficoltà stiamo parlando? in quale servizio ci troviamo? chi beneficia dell’intervento? ci sono interlocutori importanti da contattare? Come gestireste l’accoglienza? Quali strumenti usereste? Come elaborereste il progetto, con quali obiettivi? E poi fase contrattuale e valutazione. Spesso si dice che la prova pratica si la più semplice: nella mia esperienza posso dire che non sia stato assolutamente così!

Per accedere alla prova successiva dovrete aver ottenuto la sufficienza in ogni prova.

In bocca al lupo e buono studio a tutte/i! 

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2 thoughts on “Le prove dell’esame di stato assistente sociale albo B (parte 2)

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