Esempio di risoluzione di un caso esame di stato assistente sociale albo B(parte seconda)

Questo post segue a esempio di risoluzione di un caso esame di stato assistente sociale albo B ( parte prima)

Qui affronterò la fase Progettuale e Conclusiva del processo di aiuto.

Fase Progettuale

Nella definizione del progetto d’aiuto è essenziale la partecipazione sia dell’utente che del caregiver. Affinché il progetto sia efficace è fondamentale che l’assistente sociale comprenda ciò che le donne desiderano e sono in grado di raggiungere, e che le aiuti a confrontarsi con le reali risorse attivabili e gli obiettivi concretamente perseguibili. Si dovranno individuare obiettivi concreti e realizzabili, a breve e lungo termine. Bisognerà inoltre definire i tempi in cui ci si aspetta di raggiungere gli obiettivi individuati. E’ importante valutare anche le difficoltà del caregiver, che può avere necessità di: servizi di sollievo dal lavoro di cura a cui è chiamata, quali l’inserimento in un centro diurno per la sorella; di sostegno informativo/formativo per gestire meglio le difficoltà della sorella; di uno spazio d’ascolto per sé.

Se le difficoltà della donna disabile risultano essere di tipo socio-sanitario, si potrà attivare un’assistenza domiciliare integrata (l’attivazione di questo servizio spetta al medico di medicina generale), pensare all’inserimento in un centro diurno, o aiutare il nucleo a inserire un’assistente familiare che assista la persona. L’assistente Sociale in questo caso potrà svolgere un buon lavoro di rete mettendo in collegamento tra loro i vari servizi e i professionisti.

Altre risorse utili potranno derivare anche dalla rete dell’associazionismo e del volontariato, nonché dall’eventuale partecipazione a gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto.

Se l’assistente sociale ritiene che vi sia una situazione di incapacità parziale della persona può attivarsi per richiedere l’amministrazione di sostegno. (L. 6-2004) Potrà eventualmente costruire con le due donne un progetto di amministrazione di sostegno indicando le attività che si considera che la persona possa compiere in autonomia e quelle per cui verrà assistita / rappresentata.

Fase Conclusiva

L’assistente sociale potrà fungere da guida e da punto di riferimento nel progetto di aiuto che potrà coinvolgere diverse risorse formali e informali. Sarà a disposizione per visite domiciliare periodiche presso il nucleo e colloqui presso il servizio (verifiche intermedie) al fine di valutare l’andamento del progetto d’aiuto e l’eventuale necessità di una  ri-progettazione nel caso sorgano dei problemi.

Riferimenti Bibliografici e approfondimenti: Linee Guida e procedure di Servizio Sociale, M.L. Raineri;

Potete usare i commenti qui sotto o sulla pagina Facebook per confrontarsi su eventuali dubbi o per dire se aggiungereste qualcosa.

Buono Studio!

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