Aiuto e controllo nel servizio sociale

L’assistente sociale è un professionista dell’aiuto ma la dimensione del controllo fa parte del suo intervento professionale.
Il controllo nel servizio sociale non è fine a se stesso, MA finalizzato ad accompagnare la persona nel percorso di assunzione di maggiore autonomia e responsabilità.
Il ruolo di controllo esercitato dall’assistente sociale deve essere visto come la”Verifica del progetto di cambiamento promosso e seguito dal professionista”. 

Il ruolo di controllo esercitato dall’assistente sociale è particolarmente evidente in: 

  • ambito penitenziario; in questo contesto l’assistente sociale può essere incaricato di svolgere indagini sociali o compiti di vigilanza in caso di soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione.
  • ambito penale minorile; in quest’ambito l’USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni) esercita attività di sostegno e controllo in tutte le fasi del provvedimento verso minori sottoposti a procedimento penale.
  • interventi per problemi di dipendenza; anche in quest’ambito l’assistente sociale esercita un ruolo di aiuto ma anche di controllo in quanto la persona può essere stata segnalata al servizio da parte della prefettura, dalla Procura o dal Tribunale di sorveglianza.
  • interventi in ambito di tutela minorile; in questo contesto, su mandato dell’autorità giudiziaria, l’assistente sociale può essere chiamato a svolgere un’indagine psicosociale per verificare la le condizioni in cui vive il minore, oppure a verificare che vengano rispettati i provvedimenti disposti dal tribunale.

In alcune situazione l‘assistente sociale è tenuto per legge a esercitare un prevalente ruolo di controllo. Questo avviene quando:

  • il professionista viene a conoscenza, nell’esercizio delle proprie funzioni, di reati perseguibili d’ufficio che per legge deve denunciare (331 c.p.p);
  • l’assistente sociale viene a conoscenza di minori in presumibile stato di abbandono o pregiudizio, situazione che per obbligo della Legge 184/1983 deve segnalare all’autorità.

Difficoltà metodologiche del controllo

La dimensione del controllo può causare diversi problemi nella relazione con la persona poiché lo sbilanciamento di potere in cui si trovano i soggetti della relazione è più evidente.

  1. In primo luogo, nel caso in cui il professionista non espliciti chiaramente il proprio ruolo e gli obblighi che ne derivano, l’utente potrebbe sentirsi tradito dall’assistente sociale. E’ importante, dunque, chiarire quando e che cosa l’assistente sociale è tenuto a riferire all’autorità giudiziaria ponendo la fiducia al centro della relazione.La chiarezza è anche un obbligo deontologico:

    “L’assistente sociale, investito di funzioni di tutela e di controllo dalla magistratura o in adempimento di norme in vigore, deve informare i soggetti nei confronti dei quali tali funzioni devono essere espletate delle implicazioni derivanti da questa specifica attività.” Art. 20 c.d.

  2. Chiarire il proprio ruolo di aiuto e controllo è essenziale affinché l’intervento di aiuto abbia un esito positivo: se la persona non accetta la dimensione di controllo, infatti, non collaborerà, e l’intervento sarà del tutto inefficace.
  3. Spesso in questi contesti la relazione con la persona nasce in modo forzato: l’utente entra in contatto con l’assistente sociale su decisione dell’autorità giudiziaria. Costruire una relazione di fiducia e attivare un intervento di cambiamento può essere più difficile che in situazioni in cui la domanda di aiuto sorge in modo spontaneo da parte dell’utente.
  4. In situazioni dove si esercita una forte dimensione di controllo, l’assistente sociale deve aiutare la persona a considerare le prescrizioni imposte dal tribunale come cambiamenti importanti per la propria vita . 

In conclusione si può dire che il ruolo dell’assistente sociale si compone di entrambe le dimensioni di aiuto e controllo, ma che quest’ultimo non è mai di tipo repressivo o persecutorio, ma sempre limitato nel tempo e finalizzato ad accompagnare la persona in un percorso di cambiamento che apporti maggiore benessere nella propria vita.

Se siete interessati ad approfondimenti negli ambiti in cui si esercita maggiormente il ruolo di controllo scrivetemi nei commenti o via posta, ciao 😉

Buono studio,

Maria Mirabella 

 

Bibliografia e approfondimenti:

  • “Giustizia penale e servizi sociali”, Scomparin, Petrini, Modona;
  • “Il nuovo dizionario di Servizio Sociale”, A. Campanini;
  • “Assistente sociale domani”, M. L. Raineri;

 

 

 

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