Il ruolo dell’assistente sociale in area minori

Questo post segue a Tutela dei minori parte seconda e tutela dei minori parte prima.

Tutela dei minori (parte terza)

 

Oltre ai servizi sociali anche i genitori e i parenti entro il 4° possono presentare ricorso al Tribunale per i minorenni per la situazione in cui si trova un minore. L’assistente sociale ha il compito di informarli della possibilità e delle modalità di esercizio di questo diritto.

Amici, vicini e parenti oltre il 4°, invece, possono rivolgere le loro preoccupazioni ai servizi sociali o presentarsi alla polizia giudiziaria della Procura per i minorenni che valuterà la situazione e deciderà se depositare ricorso al Tribunale.

Cosa fa la Procura dopo aver ricevuto una segnalazione?

Dopo aver ricevuto una segnalazione rispetto alla situazione in cui si trova un minore la Procura per i minorenni verifica che essa sia giustificata. In caso affermativo depositerà ricorso al Tribunale per i minorenni. Se invece si ritiene necessario disporre di maggiori informazioni la Procura può richiedere al servizio sociale di svolgere un’indagine psico-sociale.
In caso di condotte rilevanti dal punto di vista penale (abusi, maltrattamenti), la procura valuta se dare priorità all’intervento civile per proteggere il minore o alle indagini penali.

Nelle seguenti situazioni, invece, per proteggere il minore è necessario segnalare la situazione al giudice tutelare:

  • morte dei genitori o impossibilità a esercitare la responsabilità genitoriale per cause di forza maggiore;
  • interruzione volontaria di gravidanza di una minore in assenza di consenso da parte dei genitori o del tutore;
  • collocamento del minore in affido familiare (il giudice deve rendere il provvedimento esecutivo);
  • conflitto tra genitori per il rispetto delle condizioni definite dal tribunale e l’amministrazione dei beni;
  • necessità di nominare un amministratore di sostegno.

L’indagine psico-sociale

I servizi sociali possono ricevere la richiesta di svolgere un’indagine psico-sociale dai seguenti organi:

  • Tribunale per i minorenni;
  • Tribunale ordinario;
  • Giudice tutelare

L’indagine psico-sociale è uno strumento finalizzato a conoscere e approfondire le condizioni in cui vive il minore valutando l’esistenza di rischi o di danni per il suo sviluppo psicofisico. La finalità dell’indagine consiste anche nel formulare delle proposte progettuali da proporre alla magistratura.

Per svolgere l’indagine l‘assistente sociale e lo psicologo effettueranno colloqui e visite domiciliari al fine di ascoltare i soggetti intorno al minore.

Dopo aver raccolto tutte le informazioni circa le condizioni in cui vive il minore, si effettua una riunione d’équipe durante la quale i professionisti si confrontano ed elaborano una proposta di intervento che proporranno al giudice.

Alla fine dell’indagine, che non dovrebbe superare i due mesi, viene stesa una relazione scritta che diventerà uno degli elementi che verranno valutati dal giudice per decidere rispetto alla situazione.

Il procedimento giudiziario civile

Al procedimento giudiziario civile riguardante la situazione del minore devono presentarsi tutti gli operatori che hanno seguito il caso.
Secondo il D.Lgs 154/2013 il minore deve essere ascoltato prima che venga emanato un provvedimento che lo riguarda. L’ascolto del minore può essere effettuato direttamente dal giudice o da esperti quali l’assistente sociale.

Qualora vi siano situazioni di violazione delle responsabilità genitoriali il tribunale può adottare con decreto tre tipi di misure finalizzate a proteggere il minore:

  • Limitazione della responsabilità genitoriale
    Si tratta di un provvedimento con cui il Tribunale impone ai genitori precise prescrizioni da seguire rispetto all’educazione del figlio/a nonché rispetto alla sua rappresentanza e all’amministrazione. I servizi sociali vengono di norma incaricati di vigilare sull’osservanza dei genitori alle prescrizioni e di svolgere un’attività di sostegno verso genitori e figli.
    La limitazione delle responsabilità genitoriale può anche tradursi in affidamento al servizio sociale per cui i genitori devono concordare col servizio sociale a cui il minore è affidato le scelte educative principali. In questo caso il minore può essere allontanato o meno dal nucleo familiare.
  • Decadenza delle responsabilità genitoriali (art. 330 c.c)
    Con questo provvedimento, adottato nei casi più gravi, i genitori perdono i diritti nei confronti dei minori ma mantengono i doveri. Se entrambi i genitori sono decaduti dalle proprie responsabilità genitoriali viene nominato un tutore.
  • Dichiarazione dello stato di adottabilità che viene pronunciato solo in caso di comprovato stato di abbandono del minore.

Buono studio e in bocca al lupo!

Bibliografia di riferimento e approfondimenti:

  • Linee guida e procedure di servizio sociale, M. L. Raineri

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s