Il ruolo dell’assistente sociale in area minori

Questo post segue a Tutela dei minori parte seconda e tutela dei minori parte prima.

Tutela dei minori (parte terza)

 

Oltre ai servizi sociali anche i genitori e i parenti entro il 4° possono presentare ricorso al Tribunale per i minorenni per la situazione in cui si trova un minore. L’assistente sociale ha il compito di informarli della possibilità e delle modalità di esercizio di questo diritto.

Amici, vicini e parenti oltre il 4°, invece, possono rivolgere le loro preoccupazioni ai servizi sociali o presentarsi alla polizia giudiziaria della Procura per i minorenni che valuterà la situazione e deciderà se depositare ricorso al Tribunale.

Cosa fa la Procura dopo aver ricevuto una segnalazione?

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Il procedimento metodologico nel Servizio Sociale

Il procedimento metodologico è

uno schema di riferimento concettuale che guida e orienta in modo scientifico l’azione dell’assistente sociale. Esso inoltre qualifica un intervento di tipo professionale (Dal Pra Ponticelli 1987)

Il procedimento metodologico è suddiviso in fasi che nella realtà pratica possono fondersi e sovrapporsi. Nei libri le fasi possono essere definite in modo diverso in base agli autori. Al di là del nome che esse assumono è importante comprendere pienamente ciò che avviene in ognuna di esse.
Le fasi del procedimento metodologico si susseguono in ordine logico (una dopo l’altra), ma alcune di esse persistono durante tutto il processo di aiuto. Ad esempio la fase di valutazione (in inglese assessment) segue quella di accoglienza della domanda, ma prosegue durante tutto il percorso di aiuto: in questo modo, in caso di necessità, si può riprogettare o apportare delle modifiche.
Se è necessario è sempre possibile tornare a una fase precedente del processo di aiuto. Continue reading “Il procedimento metodologico nel Servizio Sociale”

Aiuto e controllo nel servizio sociale

L’assistente sociale è un professionista dell’aiuto ma la dimensione del controllo fa parte del suo intervento professionale.
Il controllo nel servizio sociale non è fine a se stesso, MA finalizzato ad accompagnare la persona nel percorso di assunzione di maggiore autonomia e responsabilità.
Il ruolo di controllo esercitato dall’assistente sociale deve essere visto come la”Verifica del progetto di cambiamento promosso e seguito dal professionista”. 

Il ruolo di controllo esercitato dall’assistente sociale è particolarmente evidente in: 

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Valori, Principi e Atteggiamenti nel Servizio Sociale

Un paio di settimane fa ho ricevuto una richiesta per scrivere a proposito dei Principi, Valori e atteggiamenti che guidano il lavoro di un’assistente sociale. Quello che segue è un riassunto ma per ogni categoria e per ogni singolo elemento ci sarebbe ovviamente molto di più da dire. Se siete interessati ad un approfondimento ad esempio dei Principi o dei Valori fatemelo sapere nei commenti, grazie.

 

I Valori nel Servizio Sociale

  • Dignità della persona: l’Uomo è Valore in sé e ha diritto ad essere rispettato indipendentemente dalla propria situazione culturale, sociale, economica, politica e dalla propria fede religiosa.

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I minori stranieri e le vittime di tratta

Ciao e bentornati sul mio Blog!

Come avevo accennato nel primo post relativo all’immigrazione che trovate a questo link, per concludere quest’argomento bisogna ancora far riferimento a “La protezione delle vittime di tratta” e a “I minori stranieri”.

I minori stranieri 

Tutti i minori stranieri presenti in Italia, regolari e non, hanno diritto a quanto è garantito dalla “Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989”.

Sono considerati minori NON accompagnati coloro che si trovano su territorio italiano privi di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili.

Per quanto riguarda l’istruzione tutti i minori (regolari e non) devono osservare l’obbligo scolastico allo stesso modo dei minori italiani e hanno il diritto, e il dovere, di essere iscritti ad ogni scuola di ordine e grado come i cittadini italiani.
In materia di lavoro trovano applicazione le stesse norme previste per i minori italiani.

Qualora un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio identifichi un minore straniero non accompagnato sul territorio dello stato italiano, le leggi da applicare sono le stesse previste per la protezione dei minori italiani. Di conseguenza sarà suo compito segnalare la situazione del minore alla procura e al giudice tutelare. Il minore che verrà riconosciuto in stato di abbandono verrà collocato in luogo sicuro. Laddove ve ne siano le condizioni verrà aperta la tutela e valutato l’affidamento del minore.

I minori stranieri sono inespellibili dal territorio italiano salvo che per ragioni di ordine pubblico e sicurezza dello stato.
Il D. Lgs 286/1998 e il DPR 394/99 prevedono però la possibilità del rimpatrio assistito del minore quando questo è considerato opportuno nell’interesse dello stesso. “Rimpatrio assistito significa affidare nuovamente il minore alla famiglia o alle autorità responsabili del paese di provenienza con un progetto di reinserimento.

Le vittime di tratta

Le persone principalmente vittima del fenomeno della tratta sono le donne e i bambini. Con “tratta di esseri umani” s’intende la compravendita e lo spostamento forzato del soggetto verso un luogo diverso da quello di provenienza dove verrà sottoposto a sfruttamento (lavorativo o sessuale).
Per le persone vittime di tratta che si trovano in Italia esistono 2 possibilità:

  • un percorso di protezione sociale finalizzato al reinserimento sociale del soggetto previsto dal D. Lgs. 286/1998;
  • la possibilità di usufruire di un aiuto economico e organizzativo per rientrare volontariamente nel proprio paese di provenienza. Questa opportunità viene definita rimpatrio volontario assistito e si realizza soltanto in caso di richiesta spontanea della vittima.

 

Bibliografia e approfondimenti:

  • “Linee guida e procedure di Servizio Sociale”, M. L. Raineri;

In bocca al lupo!
dott.ssa Maria Mirabella

 

 

Immigrazione: normativa e interventi

Bentornati sul Blog!
In genere vado in ordine rispetto alle richieste che mi arrivano, ma siccome in molti mi avete chiesto di trattare il tema dell’immigrazione, il post di questa settimana lo dedichiamo a quest’argomento.

Buona lettura e buono studio future Assistenti Sociali! 

La normativa

A partire dagli anni  70′ l’Italia è diventata un Paese d’immigrazione. Ciò nonostante questo fenomeno nel nostro Paese è sempre stato visto più come Continue reading “Immigrazione: normativa e interventi”

Il welfare state italiano

A circa un mese dalla prima prova scritta per l’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Assistente Sociale albo B, dopo aver trattato i diversi modelli di welfare, nel post di oggi affrontiamo in modo più specifico il Welfare State italiano. Quella che segue è un sintesi ragionata su questo argomento che ho studiato principalmente sul testo di “M. Ferrera ( a cura di), Le politiche sociali, 2012”. Conoscere le caratteristiche del nostro sistema di welfare è argomento della seconda prova scritta dell’Esame di Stato albo B.

Il familismo italiano

Il welfare italiano rientra tra i modelli cosiddetti FAMILISTI [Esping-Andersen 1999] , Continue reading “Il welfare state italiano”